E tu cucini “speciale”?

Mi chiamo Silvia e sono la mamma di due creature meravigliose,
Sveva di tre anni e Altea di un anno.

La prima volta che, quasi per caso, mi sono imbattuta su Facebook
in un video in cui il dottor Mozzi (che non avevo mai visto prima)
spiegava le sue teorie sui danni del glutine e di latte e derivati è stata
una mattina di Marzo di due anni fa. Allora la mia prima figlia aveva
13 mesi e io la stavo nutrendo quasi esclusivamente con latticini,
glutine e frutta. Ricordo che finito il video ho provato una seria ansia
e ho pensato: “Se quello che dice questo signore con la barba è vero,
io sto avvelenando mia figlia”.


Così ho deciso di approfondire, di studiare la “Dieta del dottor
Mozzi” ed il discorso dei gruppi sanguigni legati al cibo da Peter
D’Adamo in poi e, assieme a mio marito, abbiamo deciso di provare,
di sperimentare. Siamo stati agevolati dall’essere in famiglia tutti di
gruppo zero (essendolo io e mio marito le figlie non potevano che
esserlo anche loro). Nel giro di neanche tre settimane ci siamo sentiti
molto ma molto meglio e abbiamo deciso di andare avanti su quella
strada, Sveva compresa. Ne parlai subito con la sua pediatra, la quale
mi rassicurò che senza latticini, glutine e carne di maiale sarebbe
certo potuta stare bene. Da allora abbiamo continuato a basare le
scelte alimentari sul nostro gruppo del sangue.
Quando, dopo tre mesi, decidemmo di avere un secondo figlio,
che arrivò subito, non pensai certo di abbandonare e mi chiesi
come potevo conciliare quella dieta con gravidanza, allattamento
e poi svezzamento. Allora guardai i video del dottor Mozzi legati
all’argomento e iniziai a sperimentare nel quotidiano. Lo feci e
continuo a farlo tutt’ora da autodidatta, basandomi sulle parole che
mi disse al telefono il dottor Piero una sera che riuscii a prendere
la linea con lui: “Quello che va bene per un adulto, va certo bene
per un bambino del medesimo gruppo sanguigno, magari dapprima
triturato con la mezzaluna finché i denti sono pochi”.
C’è stata dunque una serie di tentativi, esperimenti, idee che in
questo libro ho deciso di condividere, nella speranza che possano
essere utili a qualche mamma.


Non si tratta dunque di una guida, non parlo certo per il dottor Mozzi,
con lui ho avuto modo di fare qualche scambio di battute a un paio di
sue conferenze a cui ho preso parte e a qualche mercatino biologico
ad Appiano Gentile; magari avessi potuto o potessi chiedere a lui per
ogni dubbio, magari fosse il mio medico di base! Tantissime persone
si rivolgono a lui, spesso con importanti patologie, difficile quindi
riuscire a parlarci, così mi sono basata sul suo libro e i video su
YouTube sperando di interpretare al meglio i suoi studi per applicarli
alla mia realtà familiare.


Questo dunque è solo il modesto racconto di una mamma convinta
di fare un regalo alle proprie figlie e al loro sistema immunitario,
una sorta di dote per il futuro. Un lavoro impegnativo, giorno dopo
giorno, ma ricco di soddisfazioni e sorrisi. Sperando che, da grandi,
sappiano riconoscere certi sapori e scelgano di stare bene attraverso
il cibo “giusto”.
Una storia raccontata in modo semplice con un linguaggio diretto, a
tratti confidenziale, quasi una chiacchierata tra mamme.
Non si tratta poi di un ricettario, ne sono stati scritti alcuni di
recente, seguendo l’esempio dei primi due di Esther Mozzi, libri
pieni di piatti interessanti e alternativi ai classici della tradizione,
basati sul discorso dei gruppi sanguigni. Da essi io ho imparato e
preso spunto. Così come dai tanti gruppi su internet dedicati che
sono nati di recente.
“Studiare” negli ultimi due anni per me ha significato questo,
imparare il famoso libro viola a memoria, guardare e riguardare i
video sul web e poi consultare quei libri e quei gruppi Facebook pieni
di persone volenterose che cercano di riadattare le ricette tradizionali
con gli ingredienti consentiti ai vari gruppi sanguigni.
E qualche volta ci ho provato anch’io con lo pseudonimo di Silvia
Zeno.
In questo libro ho riportato alcune ricette dei piatti che in casa mia
vanno per la maggiore, tutti quindi gluten free e senza lattosio.
Poi, un paio di mesi fa, alcune persone mi hanno chiesto di raccontare
come avevo fatto a conciliare lo svezzamento con lo stile alimentare
che seguivo. Molti nel tempo mi hanno manifestato il loro stupore

per il fatto che facessi seguire la mia stessa dieta anche a due bimbe
così piccole, quasi temendo che nuocesse alla loro salute. Allora ho
pensato a questo piccolo libro, scritto da una mamma-pioniere che
ci ha provato e ha ottenuto buoni risultati.

Io ce la metto tutta, ogni giorno, facendo la spesa e
cucinando per me, mio marito e le mie figlie.
Li amo anche così.

allattamento, Dieta, Food, gruppi sanguigni, Ricette, svezzamento

Correlati